Il tanto discusso e chiacchierato ddl sicurezza che ha fatto tanto clamore nelle ultime ora in Italia, fondamentalmente non ha fatto altro che “mettere contro” i due più importanti vertici italiani, Sergio Mattarella Presidente della Repubblica e Giorgia Meloni Presidente del Consiglio.
Il Quirinale da parte sua si oppone su una serie di punti diversi sul testo e di cui chiede assolutamente la modifica. Ma cosa non è realmente piaciuto al Presidente della Repubblica? Il Quirinale è contrariato su più cose, tra queste il divieto di vendere le sim card anche ai minorenni sbarcati in Italia, negando così loro la possibilità di poter parlare con i propri parenti. E’ inoltre contrario al carcere per le donne in stato di gravidanza e che hanno figli sotto i 12 mesi di età. Sono poi ritenute incostituzionali le aggravanti per chi manifesta contro le grandi opere e le pene draconiane. Ci sono poi una serie di altri punti che non sono piaciute a Mattarella, altri due o tre per l’esattezza, e anche per queste chiede in maniera molto esplicita, sia a Giorgia Meloni che a Matteo Salvini, di rivedere la legge e di fare le opportune modifiche, senza le quali la bocciatura da parte del Presidente della Repubblica è assicurata.
Si può affermare ancora una volta che abbiamo come Presidente della Repubblica un uomo che nonostante la sua età non cede mai alla stanchezza intesa in tutti i sensi e che combatte contro quello che reputa ingiusto senza indugiare davanti a chiunque e a quello che viene proposto per questo Paese. Un uomo dalla grande esperienza e umanità che porta avanti con fierezza valori e giustizie, come appunto in questo caso, dove se Giorgia Meloni e Matteo Salvini non apporteranno le dovute modifiche, il testo relativo al ddl sicurezza, non sarà firmato dal Presidente della Repubblica e quindi se la legge non viene firmata non è approvata, ma bensì bocciata.
Claudia Reale
Redattrice L’agone