3 Aprile, 2025
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Sciopero per i sindacati un diritto da difendere

La Commissione di garanzia a favore dell’azienda e dell’utenza

Nell’ultimo anno si sono registrati una serie di disagi causati dagli incessanti scioperi dei treni e non solo. Il traffico ferroviario però è quello che la fa da padrona, causando problemi a chi viaggia tutti i giorni e non dobbiamo pensare necessariamente a lunghe percorrenze, ma semplicemente ai pendolari. Ormai ogni volta che c’è un ritardo si parla di sciopero anche se effettivamente non c’è, questo perché per i viaggiatori il fatto di non far passare treni è un vantaggio per i ferrovieri, anche se così non è. Non c’è ovviamente nessuna logica in questo, ma dall’altra tutti i problemi causati dai treni scioperi o no, fanno perdere dei soldi alle aziende e reclami continui da parte dell’utenza alle varie associazioni. Finché il tutto non è stato di recente portato sotto gli occhi di chi proclama gli scioperi e cioè i sindacati, mettendo loro un freno. «Il diritto di sciopero è sotto attacco». Questo è quello che dicono i sindacati. La recente delibera della Commissione di garanzia, sotto la presidenza Bellocchi, ha imposto nuove restrizioni, ampliando i servizi minimi garantiti nel settore ferroviario. Una decisione che accoglie le richieste del Gruppo Fsi creando un precedente che limita la libertà sindacale e favorisce gli interessi aziendali a scapito di quelli dei lavoratori. In base alla delibera in pratica lo sciopero non riguarda tutto il settore, ma va in base all’azienda. Inoltre, saranno garantiti dei treni e quindi non sarà più previsto il silenzio sordo nei fine settimana. Se questo è un punto a favore dell’utenza, dall’altra i sindacati non ci stanno e sostengono che si tratta di un attacco alla libertà sindacale, penalizzando i lavoratori e rendendo lo sciopero inefficace per far valere i propri diritti. Seppur i sindacati cercano l’appoggio dell’utenza in queste azioni sostenendo che sono anche per farla viaggiare meglio e in tranquillità, i viaggiatori ormai saturi dai continui scioperi, anche se derivanti da sigle sindacali diverse e settori diversi, restano comunque scioperi e non hanno il tempo di fare i conti con chi li sostiene, ma con i disagi causati.

Claudia Reale

Redattrice L’agone

 

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