27 Febbraio, 2025
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2 Ottobre, festa dei nonni: la poesia di un nostro lettore e sostenitore

 

 

Dopo l’articolo di ieri sulla festa dei nonni (clicca sull’immagine qui sotto)

2 Ottobre: festa dei nonni, passaggio di testimone dal passato al futuro

pubblichiamo oggi la poesia di un nostro amico

 

NONNO
Ho la pelle raggrinzita e maculata,
rughe sul volto e gambe affaticate,
respiro corto e barba quasi bianca,
lento parlare e lacrime sul volto.

Ridico spesso le cose che ho già fatto,
lungo il migrare e i miei ricordi belli,
sogni e speranze e progetti mai finiti,
l’incontro con la Nonna, il nostro bene.

Racconto con il cuor che mi è donato
custode e regolo del viver mio terreno,
col battito in sordina e forte insieme,
che palpita e rinnova il caldo amore.

L’amore tutto vince e tutto dona
prende il dolore e lo tramuta in bene,
colora la ragion del mio patire
e ridona la speranza al pio sentire.

Quando i nipotini chiaman “Nonno!”
mi schiantano dal comodo divano,
mi sento quanto mai prezioso assai
e nulla importa degli acciacchi miei.

La vita insieme a loro è un rifiorire
di altre cose belle e mai vissute,
pensieri miei a lor da tramandare
con grande afflato e forza dell’amore.

Nonno mi vieni a prendere da scuola?
ma certo che ci vengo ed ho piacere,
lo sai che il Nonno ti vuole tanto bene,
con te le “cose mie” son più leggere.

Importa poco il volto un po’ abbrutito
ed i malanni che mi sono appresso,
vale di più la gioia d’essere Nonno
che vivere e inseguir fugaci giorni.

M’accosto all’oggi con esile saggezza,
vivo il progresso e accetto chi mi guida,
fiducia ai giovani che vogliono innovare,
faccio tesoro del tempo che mi è dato.

Ma quanto è dato nessun lo può sapere,
si è certi solo che non risparmia alcuno
e a tutti porta via quei desideri,
che il Nonno nutre ancor, pur con l’età.

E il Nonno lascia… congiunti e nipotini,
lascia i ricordi, le storie, i suoi progetti,
di lui rimane solo la memoria
e il volto suo posato sul comò.

Il due di ottobre è festa d’ogni Nonno,
di quelli assenti e quelli ancor presenti
e lo Stato che ha voluto “promulgare”
vuol dirci del suo ruolo e quanto vale.

Il Nonno è l’anello congiunzione,
memoria di una storia non trascritta,
rispetto di un passato da studiare,
radice di un valore da salvare.

Auguri Nonni!

Di Franco Marzo 

(Nota: riflessione dialogante a versi sciolti)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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